Fig. 1 - Risposta in frequenza del canale destro e sinistro
Fig. 1 - Risposta in frequenza del canale destro e sinistro
Fig. 2 - Analisi del tempo di decadimento a bassa frequenza
Fig. 2 - Analisi del tempo di decadimento a bassa frequenza
Fig. 3 - Analisi del tempo di decadimento in regia
Fig. 3 - Analisi del tempo di decadimento in regia
Fig. 4 - Analisi del tempo di decadimento in ripresa
Fig. 4 - Analisi del tempo di decadimento in ripresa

Ad alcuni anni dal completamento dei lavori, abbiamo realizzato delle misure per raccogliere i valori acustici effettivi delle sale e apportare i necessari interventi. I risultati sono stati davvero entusiasmanti.
Grazie a Suono e Vita e a tutto il suo staff (in particolare il lavoro di Francesco Nastasi e del sottoscritto) per l’ottimo lavoro svolto.

La sala di regia

La sala regia mostra un’ottima simmetria d’ascolto, in figura 1 è rappresentata la risposta in frequenza dei due canali utilizzati al momento delle misure nella banda compresa tra i 0 e i 1000 Hz.

A bassa frequenza il comportamento modale è evidente come atteso. Si è proceduto all’inizio del 2008 ad un upgrade dei monitor audio che ha permesso di ottimizzare ulteriormente il posizionamento delle sorgenti, la distribuzione dell’arredo del banco e la distribuzione energetica dei bassi.

L’analisi dei tempi di decadimento a bassa frequenza in figura 2 ha dimostrato un comportamento ottimo sopra i 100 Hz come da progetto, con una predominanza modale tra i 40 e i 100 Hz che si è dimostrata comunque controllata rispetto a stanze di pari dimensioni.

L’analisi del riverbero in figura 3 (o meglio del decadimento essendo questa una sala non Sabiniana ed essendo la misura effettuata nella zona d’ascolto) permette di notare una buona distribuzione energetica nei decadimenti nelle ottave di riferimento. La mancanza di enfatizzazione dei bassi è voluta; per permettere analisi tecniche quando la regia è utilizzata per scopi scientifici e tecnici, può essere modificata grazie alla correzione modulare rimovibile della sala.

La durata del decadimento è corta come richiesto dal volume della stanza e ciò permette un ottimo controllo (monitoraggio) sul contenuto sonoro registrato in sala di ripresa.

La sala di ripresa

In sala ripresa si è applicata la norma ISO 3382 per studiare il riverbero in due situazioni tipiche di lavoro, ottenute spostando e rimuovendo i moduli fonoassorbenti esistenti: di seguito è mostrato il risultato delle misure di riverbero su un range di 30 dB (T30) (figura 4).

Si nota una buona variabilità come previsto da progetto, essa permette nelle applicazioni musicali di registrare strumenti sia acustici che elettrici.

Sono ottenibili dei valori di riverbero massimo più elevati e ciò consente nelle applicazioni tecniche di effettuare studi preliminari sulla capacità fonoassorbente dei materiali.

Sono ottenibili dei valori di riverbero massimo più elevati e ciò consente nelle applicazioni tecniche di effettuare studi preliminari sulla capacità fonoassorbente dei materiali.